- Cura della Pelle
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by Studio Nice
In sintesi
Scegliere una protezione ad ampio spettro, con SPF almeno 30, applicarla in quantità sufficiente e riapplicarla ogni due ore, oltre che dopo bagno, sudore o asciugatura.
Perché è importante proteggere la pelle
Le creme solari non servono soltanto a evitare l’arrossamento e la scottatura. Aiutano anche a ridurre il fotoinvecchiamento, le macchie e i danni provocati dai raggi ultravioletti al DNA delle cellule cutanee. Nessun prodotto, però, rende sicura un’esposizione senza limiti.
Da che cosa sono fatte le creme solari?
Una crema solare contiene una base cosmetica e uno o più filtri ultravioletti. I filtri assorbono soprattutto l’energia dei raggi UV e ne riducono la quantità che raggiunge la pelle.
Filtri minerali
I principali sono ossido di zinco e biossido di titanio.
- Sono spesso indicati per pelli sensibili e bambini.
- Le formule moderne possono essere leggere, ma alcune lasciano una lieve patina bianca.
- Proteggono assorbendo e in parte disperdendo la radiazione.
Filtri organici
Sono molecole che assorbono precise lunghezze d’onda. Poiché ciascun filtro copre una parte dello spettro, nelle formule moderne vengono associati più filtri per ottenere una protezione ampia contro UVA e UVB.
Gli altri ingredienti
- Sostanze idratanti, come glicerina e acido ialuronico.
- Emollienti, oli ed emulsionanti.
- Antiossidanti, come vitamina C e vitamina E.
- Sostanze lenitive e riparatrici della barriera cutanea.
- Polimeri che migliorano adesione e resistenza all’acqua.
- Pigmenti nei solari colorati, conservanti e talvolta profumo.
UVA e UVB: qual è la differenza?
| Caratteristica | UVA | UVB |
|---|---|---|
| Penetrazione | Più profonda | Più superficiale |
| Effetto principale | Fotoinvecchiamento, macchie, radicali liberi | Eritema e scottatura |
| Danno al DNA | Soprattutto indiretto | Più diretto |
| Presenza | Tutto l’anno; attraversano in parte nuvole e vetri | Più intensi in estate e nelle ore centrali |
| Rischio cutaneo | Contribuiscono ai tumori della pelle | Contribuiscono ai tumori della pelle |
Per questo il prodotto dovrebbe riportare la dicitura ad ampio spettro e, in Europa, il simbolo UVA dentro un cerchio.
Che cosa significa SPF?
SPF significa Sun Protection Factor. Indica soprattutto la protezione dagli UVB, misurata in laboratorio con una quantità standard di prodotto.
| SPF | UVB filtrati circa | UVB che possono ancora passare |
|---|---|---|
| 15 | 93% | 7% |
| 30 | 97% | 3% |
| 50 | 98% | 2% |
| 100 | 99% | 1% |
SPF 50 non protegge il doppio di SPF 25 e nessun fattore blocca il 100% dei raggi. La differenza tra SPF 30 e SPF 50 può però essere importante nelle pelli chiare, nei bambini, in caso di macchie, molti nei o esposizioni intense.
Come scegliere la protezione in base al fototipo
Il fototipo descrive il modo in cui la pelle reagisce al sole: quanto facilmente si scotta e quanto riesce ad abbronzarsi. Anche le pelli scure possono subire danni, macchie e tumori cutanei.
| Fototipo | Reazione al sole | Protezione indicativa |
|---|---|---|
| I | Si scotta sempre, non si abbronza quasi mai | SPF 50+ |
| II | Si scotta facilmente, si abbronza poco | SPF 50 o 50+ |
| III | Può scottarsi, si abbronza gradualmente | SPF 30-50 |
| IV | Si scotta raramente, si abbronza facilmente | SPF 30-50 |
| V | Si scotta molto raramente | Almeno SPF 30 |
| VI | Si scotta eccezionalmente | Almeno SPF 30 |
Quando scegliere sempre SPF 50+
Pelle molto chiara, bambini, melasma o macchie, molti nei, precedenti tumori cutanei, trattamenti fotosensibilizzanti, laser o peeling recenti, mare, montagna, barca o esposizione prolungata.
Ogni quanto va riapplicata?
La frequenza non dipende dal numero dell’SPF: un SPF 50 non dura più a lungo di un SPF 30.
- Riapplicare almeno ogni due ore.
- Riapplicare dopo ogni bagno.
- Riapplicare dopo sudorazione intensa.
- Riapplicare dopo essersi asciugati con l’asciugamano.
- Riapplicare dopo sfregamento con vestiti, sabbia o attrezzature sportive.
La dicitura resistente all’acqua non significa impermeabile. Dopo il bagno e l’asciugatura il prodotto va comunque rinnovato.
Quanta crema bisogna usare?
- Per il corpo di un adulto: circa 30 mL, pari indicativamente a un piccolo bicchierino.
- Per viso e collo: una regola pratica è utilizzare due strisce di prodotto lungo indice e medio.
- Applicarla 15-20 minuti prima dell’esposizione per distribuirla in modo uniforme.
- Non dimenticare orecchie, nuca, décolleté, dorso delle mani, piedi e labbra.
Solare viso e solare corpo: esiste una vera differenza?
Un SPF 50 correttamente testato deve garantire il livello dichiarato sia sul viso sia sul corpo. La differenza principale riguarda la formulazione cosmetica.
| Solari viso | Solari corpo |
|---|---|
| Più leggeri e meno lucidi | Più facili da distribuire su aree estese |
| Spesso non comedogenici | Confezioni più grandi |
| Compatibili con il trucco | Spesso molto resistenti all’acqua |
| Disponibili anche colorati | Disponibili in latte, spray o lozione |
| Possibili ingredienti antimacchia o anti-età | Più convenienti per applicazioni abbondanti |
Esistono prodotti che proteggono maggiormente il DNA?
Tutti i solari ad ampio spettro aiutano a proteggere il DNA perché riducono la quantità di radiazione che raggiunge le cellule. Alcune formule contengono inoltre fotoliasi, enzimi di riparazione, antiossidanti, ectoina, niacinamide o polifenoli.
Questi ingredienti possono offrire un supporto aggiuntivo, ma non sostituiscono i filtri UVA e UVB e non garantiscono una riparazione completa del DNA.
Che cosa sono gli acceleratori di abbronzatura?
Sono prodotti che promettono di rendere l’abbronzatura più rapida o intensa. Possono contenere tirosina, carotenoidi, oli, estratti vegetali o sostanze coloranti.
- Non sostituiscono la protezione solare.
- Non impediscono il danno al DNA.
- Non proteggono dalle scottature se non riportano un vero SPF.
- Le prove sull’efficacia dei comuni acceleratori sono limitate.
Che cosa sono gli spray abbronzanti?
Gli spray autoabbronzanti colorano lo strato più superficiale della pelle senza esposizione ai raggi UV. Il principio attivo più usato è il diidrossiacetone, o DHA.
- Il colore è temporaneo e scompare con il ricambio delle cellule superficiali.
- Non stimolano necessariamente la produzione di melanina.
- Non proteggono dal sole, salvo che sia indicato un SPF reale.
- Durante l’applicazione è meglio evitare inalazione e contatto con occhi e mucose.
La bufala: “le creme solari fanno venire il melanoma”
Questa affermazione è falsa. La confusione è nata soprattutto da vecchi studi osservazionali che avevano rilevato più melanomi tra alcune persone che dichiaravano di usare creme solari. Quegli studi non dimostravano che il solare fosse la causa: spesso i partecipanti erano persone molto chiare, più esposte al sole o più soggette a scottature, cioè già a rischio maggiore.
Uno degli studi spesso citati in modo scorretto è una ricerca osservazionale svedese degli anni Novanta, basata su un campione limitato e non rappresentativo e su informazioni riferite dai partecipanti. Non era uno studio sperimentale e non permetteva di stabilire un rapporto di causa-effetto. Inoltre, in quegli anni molti prodotti proteggevano soprattutto dagli UVB e molto meno dagli UVA, e alcune persone potevano usare la crema per restare al sole più a lungo.
Conclusione corretta
Le creme solari, usate bene, non provocano il melanoma. La protezione deve però essere ad ampio spettro e deve accompagnarsi a comportamenti prudenti: evitare le scottature, limitare l’esposizione intensa e controllare periodicamente la pelle.
In sintesi: tabella riassuntiva
| Tema | Indicazione pratica |
|---|---|
| Protezione minima | SPF 30 ad ampio spettro |
| Pelli chiare o esposizione intensa | SPF 50 o 50+ |
| Protezione UVA | Cercare il simbolo UVA cerchiato |
| Riapplicazione | Ogni 2 ore e dopo bagno, sudore o asciugatura |
| Quantità corpo | Circa 30 mL per un adulto |
| Viso e collo | Due strisce lungo indice e medio |
| Solare viso/corpo | Stesso SPF; cambia soprattutto la texture |
| Acceleratori | Non sostituiscono il solare |
| Autoabbronzanti | Colorano la pelle ma non proteggono dagli UV |
| Melanoma | La protezione non lo causa; riduce il danno UV se usata bene |
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Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione medica o dermatologica personalizzata.

