Iperidrosi


Sudorazione eccessiva è il termine più comune per indicare l’iperidrosi. È un fenomeno imbarazzante e scomodo che non conosce stagionalità (anche se peggiora d’estate) e non è necessariamente legato alla temperatura dell’ambiente.
L’iperidrosi può essere:

  • primaria senza cause specifiche
  • secondaria, ovvero conseguenza di altre patologie: ipertiroidismo, disfunzioni del sist endocrino, terapie ormonali, disturbi psichiatrici, obesità, menopausa.

Ansia, nervosismo possono aggravare o scatenare un attacco di sudorazione, ma difficilmente costituiscono la causa primaria. Questi pazienti vengono definiti emotivi, ma è in genere, è il fenomeno della sudorazione eccessiva che genera imbarazzo ed ansia, non viceversa. Le aree maggiormente colpite sono mani, piedi, ascelle e viso.

Una soluzione al problema può essere la terapia con infiltrazioni locali di tossina  botulinica. Attraverso tale sostanza, l’innervazione delle ghiandole sudoripare non percepiscono più l’impulso che le spinge a produrre sudore, perciò si riduce l’attività ghiandolare di tutte le zone trattate. La terapia consiste nell’effettuare molteplici microiniezioni subdermiche con minime quantità di tossina in modo da coprire uniformemente la superificie interessata dall’eccessiva sudorazione. L’effetto inibitorio perdura per circa 7 mesi; in seguito la sudorazione riprenderà lentamente ed in molti casi anche dopo un anno la sudorazione non raggiunge i livelli di iperidrosi iniziali.

Il maggior pregio di questo metodo consiste nella quasi totale assenza di controindicazioni. Eventuali effetti collaterali sarebbero comunque transitori.

La terapia è ripetibile senza controindicazioni anche nelle zone più delicate.

La seduta avviene nell’arco di una mezz’ora, senza anestesia (o al massimo con un anestetico locale) e senza traumi. Le infiltrazioni sono localizzate esattamente dove si manifesta il problema e la versatilità del metodo ne consente l’applicazione anche in regioni delicate, come il viso o le mani. L’effetto del botulino si avverte dopo qualche giorno dall’infiltrazione, in modo graduale, e si può subito riprendere le normali attività quotidiane.

Con questo tipo di cura l’iperidrosi viene sconfitta senza che sia necessario intervenire chirurgicamente, quindi mantenendo intatte le ghiandole.