Otoplastica

oto_home_defL’otoplastica può correggere l’eccesso di cartilagine dei padiglioni auricolari e la sua forma, cioè il difetto comunemente noto come “orecchie a sventola”. Inoltre è possibile correggere altri particolari dei padiglioni e dei lobi, ed eventuali asimmetrie dovute sia a difetti congeniti (la maggior parte dei casi), che a problemi acquisiti in seguito a traumi.

L’intervento

Di norma l’otoplastica non necessita dell’anestesia generale, ma di una anestesia locale con sedazione. Non è quindi necessario alcun ricovero notturno, e si può tornare a casa dopo alcune ore.

L’intervento in genere dura da mezz’ora ad un’ora e viene svolto attraverso un’incisione dietro il padiglione auricolare.

Dopo l’otoplastica

Al termine della procedura chirurgica, la testa viene fasciata con un bendaggio elastico che tiene controllato il gonfiore e protegge per i primi giorni la zona dagli urti, favorendo la cicatrizzazione dei padiglioni secondo la forma ottimale.

Il chirurgo consiglia una serie di comportamenti da tenere per favorire la guarigione, che in genere comporta disagi minimi e un dolore leggero controllabile con antidolorifici. Quando i pazienti tornano per il controllo dopo alcuni giorni, il bendaggio viene sostituito e alleggerito.

Il lavoro può essere ripreso già dopo una settimana.