I ritocchini delle Star negli anni ’50

7 dicembre 2016
Sappiamo tutto dei ritocchini dei vip di oggi. Ma come e cosa facevano le Star di Hollywood per migliorare il loro aspetto?

 

Gary Cooper: lifting con gaffe imgres
Gary Cooper cede alla chirurgia a 56 anni, quando si toglie il doppio mento e ricorre a un lifting. È il 1958 e cerca di farlo nel massimo segreto. Per depistare la stampa, prende appuntamento in un ospedale di New York alle cinque del mattino, sotto il falso nome di Frank James. Ma alla reception è così agitato che dà il suo vero nome e finisce in un attimo su tutti i giornali.

 

 

 

 

Liz Taylor: cento interventiimgres
Richard Burton, che la sposò due volte e due volte divorziò, diceva che “il suo doppio mento, le sue gambe corte e il suo seno esagerato fanno di lei la donna più bella del mondo”. Prima di morire, settantanovenne nel 2011, Liz Taylor ha confessato cento interventi di chirurgia plastica, per lo più lifting a collo, palpebre e viso, ma fatti negli ultimi 25 anni. Sul naso aggiustato agli albori della carriera, solo sospetti.

 

 

Rita Hayworth: trasformazione radicale

imagesRita Hayworth alza l’attaccatura dei capelli di tre centimetri con dolorose sedute di elettrolisi durate un anno, per mano del dottor Franklin Ashley. Siamo nel 1936, la futura Gilda ha solo 19 anni quando sposa Edward C. Judson, uomo d’affari dall’aria losca che si inventa suo manager, la mette a dieta, le tinge i capelli bruni di rosso, le fa cavare quattro molari per scavarle gli zigomi, e con l’elettrolisi le fa sparire una fascia di capelli sulla fronte, oltre che baffetti e sopracciglia in eccesso. Lei dirà: «Io l’ho sposato per amore, lui per investimento». Il primo successo arriva l’anno dopo la trasformazione, nel 1939, con Avventure dell’Aria, accanto a Cary Grant. Nel 1946 la sua foto viene incollata sulla bomba sperimentale sganciata sull’atollo di Bikini e lei diventa, per sempre, “l’atomica”.

 

 

Marlene Dietrich:Annex - Dietrich, Marlene (Knight Without Armor)_01 rinoplastica e lifting fai da te 
Marlene Dietrich rifà il naso nel 1929, a 27 anni. Sono i produttori di Hollywood a imporle la rinoplastica, nonostante il successo dell’Angelo Azzurro appena girato nella natia Germania. Col naso appena rifatto, tra il 1930 e il 1932 gira quattro film di enorme successo: Marocco, Disonorata, Venere Bionda e Shanghai Express. Nel tempo, inventa varie tecniche rudimentali di lifting. Durante le riprese di Kismet 1944, comincia a farsi torcere piccole ciocche di capelli che tira ferocemente strette, fissandole con delle forcine dietro la testa, per stirare la pelle del viso. Poi userà nastro chirurgico allo stesso scopo e anche per sollevare il décolleté quando indossa abiti dalle spalline sottili.

 

 

Marilyn Monroe ritoccò naso e mentoimgres

Neanche la donna più bella del mondo era nata perfetta. La casa d’asta Julien’s Auction mette all’incanto a Beverly Hills il 9 e 10 novembre una sua radiografia al viso del 1962, che mostra segni di antichi interventi chirurgici. La notizia, però, per quanto sia rimbalzata ovunque con titoli cubitali, non è nuova. È noto che fu la Twenty Century Fox a chiederle di rifarsi il naso per ottenere il primo contratto nel 1946. Tuttavia, le fanno fare quattro film solo da comparsa, il contratto scade e non le viene rinnovato. Allora Marilyn si convince che il problema è il mento. Un documentario della Bbc ha mandato in onda un nastro registrato dal chirurgo plastico John Pangman e interviste ad altri chirurghi che visitarono l’attrice. Racconta Pangman che Marilyn si presentò nel suo studio nel 1949. Gli disse: «Le star cercano la luce perfetta e, se ti accorgi che la camera ti sta inquadrando dal profilo sbagliato, ti dimentichi le tre parole che credevi di sapere»

Testimone dell’intervento fu il dottor John Williams che racconterà di un piccolo impianto in cartilagine inserito nel mento troppo piatto. Mentre il dottor Michael Gurdin la visitò nel 1958, scoprendo che l’impianto era stato riassorbito dai tessuti. Il suo assistente Norman Leaf, che conservò le cartelle cliniche, non trovò però traccia di operazioni riparatorie e ha ipotizzato che l’intervento non fu trascritto per motivi di privacy.

Dirà Marilyn, prima di scomparire suicida a 36 anni: «A Hollywood il talento di una donna è molto meno importante della sua pettinatura. Si viene giudicate per l’apparenza. Possono pagarti mille dollari per un bacio, ma la tua anima non vale 50 centesimi». La diva non fu la prima a ritoccarsi. Di seguito, altri insospettabili sex symbol coraggiose cavie agli albori della chirurgia estetica.

220px-John_Wayne_-_still_portrait

John Wayne, il pistolero tradito dalla fifa

John Wayne entra nel tunnel a 50 anni, quando i suoi produttori gli dicono che non si è mai visto un sex symbol con collo rugoso e palpebre cascanti. Resiste per un decennio e a 60 anni, nel 1957, capitola: blefaroplastica superiore e lifting a collo e doppio mento, a opera del dottor Franklin Ashley, che aveva già operato Rita Hayworth. Racconterà l’infermiera Norma Gerber che, entrando in clinica, è così spaventato che trema: «L’eroe di tanti western sembrava un bambino di tre anni, dovemmo dargli subito del valium per calmarlo». John Wayne non si sente tranquillo neanche a trascorrere la convalescenza a casa sua, al punto che chiede al dottor Ashley di ospitarlo. Pessima idea. Il figlio del medico lo vede bendato e s’immagina che sia diventato cieco, torna a scuola e racconta a tutti la disavventura del divo. I reporter ci mettono un attimo a fare due più due.

imgres

Burt Lancaster: tutto tranne gli occhi 
Nel 1972, alla soglia dei 60 anni e ormai reduce anche dal Gattopardo, Burt Lancaster continua a interpretare personaggi fascinosi e nega in pubblico ogni ritocco. Ma sul set di Nessuna pietà per Ulzana confida all’attore Bruce Davison che ha subito così tanto la chirurgia plastica che di suo gli sono rimasti solo gli occhi. È un attimo e la battuta è sui giornali. Mai fidarsi degli amici. Ancor di più dei colleghi.

 

 

 

imgres-1

Zsa Zsa tradita dal cognato chirurgo estetico
Zsa Zsa Gabor è fin dalla gioventù addicted di lifting, ma ancora a 71 anni, nel 1988, racconta che non è mai stata da un chirurgo plastico e che la sua pelle è bella perché lei è in carne e mangia di buon appetito. Di certo, la passione per la chirurgia estetica è di famiglia. La madre Jolie, a 80 anni, è così contenta di un intervento di ringiovanimento con il dottor Borko Djordjevic di Palm Spring che offre un party per mostrare alle amiche il risultato. E la sorella di Zsa Zsa sposa il chirurgo plastico John Williams che confermerà: «Zsa Zsa non si è mai tirata indietro di fronte a un lifting». Quando la diva trova i paparazzi fuori dalla Beverly Hills del cognato gli attribuisce la colpa e rompe i rapporti. Cambia chirurgo. Il successivo dirà: «Si sedette nel mio studio, disse di non aver mai fatto niente, ma naturalmente io vidi tutte le cicatrici»

 

imgres-2Frank Sinatra, The Voice: orecchio e guancia 
Frank Sinatra ha per tutta la vita il cruccio dell’orecchio destro, malamente devastato da un forcipe al momento della nascita, che gli lascia anche una cicatrice sulla mascella. Pretenderà sempre di essere ripreso mostrando il profilo sinistro, e maschera le cicatrici con un make up creato apposta da Max Factor e che si fa applicare da un truccatore personale dopo ognuna delle numerose docce quotidiane (anche dodici, secondo la moglie Barbara Sinatra). Si sottoporrà a una plastica solo ormai sessantenne, negli anni Settanta, col chirurgo Rudi Unterthiner. Tuttavia, si fa operare di notte, per evitare che si sappia.

 

imgres

Dean Martin: Jerry Lewis gli dava del “nasone” 
Dean Martin, che negli anni Cinquanta esplode con Marlon Brando e Montgomery Clift nel film I giovani leoni e poi raggiunge il successo come cantante con That’s amore, si rifà il naso subito dopo. Lo smaschera la star di Psyco Janet Leigh, raccontando che lei non aveva mai visto i risultati di un intervento di chirurgia plastica finché non lavorò con lui e con Jerry Lewis, che lo prendeva sempre in giro ricordando il suo vecchio nasone.

 

 

 

 

imgres-1Clark Gable: orecchie da scimmia marchio d’adulterio 
Quando Clark Gable sbarca a Hollywood, ha 29 anni e le orecchie a sventola. Warner Bros lo liquida con una battuta: «Ha orecchie così grandi che sembra una scimmia». Irving Thalberg della Mgm invece lo arruola, ma gli procura solo particine finché lo convince a rifarsi i lobi. È il 1933. Già che c’è, Clark si aggiusta anche i denti storti. L’Oscar per Accadde una notte di Frank Capra arriva l’anno successivo. Judy Lewis, la figlia illegittima avuta dall’attrice Loretta Young mentre lui era sposato con un’altra, nasce invece nel 1935. I due amanti clandestini fanno il possibile per tenere segreta la paternità, ma la bimba ha orecchie a sventola tali che nessuno a Hollywood ha dubbi.

 

[Link: Candida Morvillo per Io Donna]

 

No comments

You must be logged in to post a comment.