Amaranto: un alleato per la nostra salute

3 aprile 2017

Pianta erbacea dalla splendida infiorescenza, l’amaranto è un grande alleato nella nostra alimentazione.

Sempre più si sta diffondendo la cosiddetta alimentazione funzionale, cioè una alimentazione che arricchisce il nostro organismo non solo di calorie ma anche di microelementi, la vera scintilla per far volare il metabolismo.

amaranto2ccc

Anche nei negozi quindi è sempre più facile trovare alimenti un po’ dimenticati, o che vengono da altri paesi.

Tra questi, vero alleato nella nostra alimentazione è l’amaranto, pianta erbacea con una inflorescenza dal colore tra il viola ed il rosso e con una formula nutrizionale particolarmente ricca: proteine ad alto valore biologico, grassi polinsaturi protettivi ed una bassa quota di carboidrati.

Da non trascurare l’assenza di glutine che lo rende adatto ai celiaci e particolarmente digeribile a chi soffre di colite. Inoltre tale alimento risulta particolarmente ricco di microelementi come il ferro in quantità maggiore rispetto agli spinaci e di calcio addirittura più che nel latte.

Un pasto con amaranto cucinato come un comunissimo riso, associato a verdure o legumi, garantisce una grande soddisfazione.

 

 

 

Ecco come utilizzarlo in insalata

Ingredienti per quattro persone: una tazza di grani di amaranto, olio d’oliva, un cucchiaio di succo di limone, sale e pepe, due melanzane pelate e tagliate a fette, ¼ di cucchiaino di curcuma, mezzo cucchiaino di cumino, mezzo cucchiaino di coriandolo, un pizzico di chili in polvere, prezzemolo e basilico per guarnire.

Procedimento: cuocete i grani di amaranto leggermente al dente (40 minuti in pentola normale, fermate la cottura in acqua fredda). Conditeli con le spezie, l’olio d’oliva, il succo di limone e il sale. Lasciate riposare per un’ora e nel frattempo spennellate con olio d’oliva, sale e pepe le fettine di melanzane, quindi grigliatele nel forno a 180° per dieci minuti. Dopo averle raffreddate, unitele all’insalata e servite a temperatura ambiente, guarnendo il tutto con foglie di prezzemolo o basilico.

[Link: Ufficio Comunicazione Scientifica Studio Nice di Mario Gioia]

 

 

 

 

 

No comments

You must be logged in to post a comment.