PRX-T33: ecco il nuovo peeling

18 febbraio 2017

Che cos’è il PRX-T33? Il peeling PRX-T33 è un nuovo tipo di peeling costituito da acido tricloracetico al 33% ed acido kojico, modulati dall’acqua ossigenata.

16809115_10212076752932409_1197889798_n

Quali sono le peculiarità del peeling PRX-T33 rispetto ad altri peeling? Il peeling PRX-T33 ha la particolarità di avere nella sua formulazione l’acqua ossigenata, che modula l’attività dell’acido tricloracetico. In questo modo l’attività epidermica dell’acido sarà lieve, ma a livello dermico questo peeling svolgerà una vera e propria azione bioristrutturante. I tempi di recupero post-peeling sono rapidissimi. Inoltre l’azione a livello dermico permette di ottenere un effetto rimpolpante del tessuto e di distensione delle piccole rughe. L’azione dell’acido kojico, sposata a quella del tricloracetico, rendono questo peeling molto efficace anche contro le macchie.

Quali sono le indicazioni al trattamento con PRX-T33? Il peeling PRX viene utilizzato nel trattamento dell’ageing, nell’acne attiva, nel trattamento delle macchie, delle smagliature e cicatrici.

Come viene applicato? Il peeling viene applicato con un massaggio connettivale sulla zona da trattare e può venire applicato più volte sulla stessa zona, “a strati”, in modo da potenziarne l’effetto.

Quali sono gli effetti collaterali del peeling PRX-T33? Al termine del trattamento la pelle può essere arrossata, il rossore di solito svanisce nell’arco di una mezz’ora al massimo. La pelle sarà subito più luminosa ed il colorito più uniforme. In alcuni soggetti con pelle più sensibile nei giorni seguenti il trattamento ci può essere una minima desquamazione, simile a quando la pelle si spella per il freddo in montagna. Nelle persone che tendono a formare herpes labiale, come per tutti i peeling, può essere opportuno e effttuare una profilassi antivirale prima del trattamento per evitare la recidiva dell’herpes. Il PRX-T33 non è un peeling fotosensibilizzante, però la pelle viene assottigliata dal trattamento e sarà quindi più sensibile. Per questo motivo nella settimana che segue il peeling sarà bene proteggersi dal sole ed evitare l’esposizione diretta per evitare scottature e la formazione di macchie.peeling-web

Quante sedute sono necessarie? A seconda del problema da trattare il numero di sedute varia da un minimo di 4 ad un massimo di 10, con cadenza settimanale o quindicinale su discrezione del medico curante.

Le zone nelle quali il peeling PRX-T33 trova il suo maggiore utilizzo sono il viso, il collo e il decolletes per il trattamento dei danni da photoaging e della lassità cutanea. In queste aree in particolare il trattamento si combina e si potenzia molto bene con l’utilizzo della radiofrequenza non ablativa.

No comments

You must be logged in to post a comment.