La metà degli italiani è in sovrappeso

26 gennaio 2017

Quasi due miliardi: tante sono nel mondo le persone in sovrappeso, mentre gli obesi sono 600 milioni, ovvero il 13% dell’intera popolazione.

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Dal 1980 l’obesità è più che raddoppiata: il problema riguarda soprattutto bambini e adolescenti che vivono nei Paesi in via di sviluppo.

Mancanza di attività fisica e alimentazione scorretta sono le cause principali di un’emergenza sanitaria che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, provoca 3,4 milioni di morti ogni anno a causa di patologie legate ai chili di troppo.

Queste, a livello globale, uccidono più della malnutrizione: il grasso in eccesso è ritenuto responsabile del 44% dei casi di diabete, del 23% delle malattie ischemiche del cuore e tra il 7% e il 41% di alcune forme di cancro.

Rischi per i piccoli

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Nel 2014, 41 milioni di bambini sotto i 5 anni sono risultati in sovrappeso o obesi.

Di questi, quasi la metà vive in Asia.

Anche in Africa, il numero di bambini grassi è quasi raddoppiato dal 1990 (5,4 milioni) al 2014 (10,6 milioni). I bambini obesi posso avere difficoltà respiratorie, un maggior rischio di fratture e ipertensione.

E possono insorgere presto segnali di malattie cardiovascolari, resistenza all’insulina, oltre che effetti psicologici.

In Italia una persona su due è grassa

Le cose non vanno meglio in Italia, dove il 46,4% degli adulti ha dei chili di troppo e, di questi, il 10,2 % è obeso. Numeri in continua crescita e aumentati di circa 3 punti percentuali dal 2001 al 2014.

Il problema riguarda più gli uomini che le donne, soprattutto se in difficoltà economiche e con basso livello di istruzione.

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Le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di obesi (Molise 14,6%, Abruzzo 13,1%, Puglia 11,9%), rispetto alle regioni settentrionali. Quanto al sovrappeso, si registrano punte del 41,5% in Campania 41,5%, 39,6% in Calabria e 39,4% in Puglia. Al Nord c’è invece la quota più elevata di persone che praticano sport in modo continuativo, in particolare nelle province di Bolzano (38,7%) e Trento (30,7%), in Valle d’Aosta (30,2%) e Lombardia (28,5%). I meno sportivi sono i residenti di Campania (17,9%), Basilicata (21,7%), Calabria (23,3%) e Sicilia (23,4%).

Malattia cronica sottovalutata fino a qualche anno fa e ancora poco curata, l’obesità è una vera epidemia mondiale, i cui costi diretti, solo in Italia, sono di 22,8 miliardi di euro l’anno, di cui il 64% viene speso per ospedalizzazione.

[Link: www.corriere.it/salute]

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