Chirurgia intima: cosa c’è da sapere

15 dicembre 2016

Parliamo di Chirurgia intima: labioplastica, vaginoplastica, sbiancamento dell’area perineale, tutti interventi che servono a liberare le donne da complessi e disagi, ma risolvono anche problematiche sessuali. A ricorrervi donne di tutte le età, in numero sempre crescente.

Ecco un vademecum che illustra obiettivi, falsi miti e rischi degli interventi sulla sfera genitale:

chirurgia-plastica Labioplastica

È attualmente l’operazione più richiesta. La labioplastica, ossia il rifacimento delle piccole (a volte anche delle grandi) labbra, viene eseguito per diverse motivazioni: estetiche, psicologiche e anche fisiologiche. «L’aspetto delle piccole labbra vaginali varia naturalmente da donna a donna», spiega Gianfranco Bernabei presidente dell’Associazione Europea di Ringiovanimento e Chirurgia Plastica Estetica Genitale. «Generalmente le piccole labbra di grandi dimensioni o asimmetriche sono congenite, in altri casi i cambiamenti del loro aspetto si manifestano dopo i parti o nel corso degli anni. Alcune donne richiedono un intervento di labioplastica esclusivamente per ragioni estetiche, ritenendo erroneamente che le piccole labbra di dimensioni ridotte siano un segno di giovinezza. Altre, invece, lamentano disagi o irritazioni quando indossano indumenti intimi o jeans attillati e nella pratica di attività sportive».

Vaginoplastica
È l’intervento di chirurgia plastica più diffuso tra le donne che hanno partorito. La vaginoplastica può attuare infatti una sorta di “ringiovanimento” vaginale che risolve i sintomi legati al rilassamento cutaneo, con perdita di tono della muscolatura perineale e della parete vaginale posteriore. Obiettivo: migliorare la funzionalità e l’attività sessuale. Diverse sono le tecniche chirurgiche possibili, tutte finalizzate a stringere l’interno del canale vaginale e diminuirne l’apertura.

Chirurgia_intima_femminile

Sbiancamento dell’area perineale: più mito che realtà
Negli Stati Uniti è di moda, ma in Italia non ha preso particolarmente piede e oltretutto comporta diversi rischi. «Lo sbiancamento dell’area perineale si pratica con il peeling chimico che porta a un leggero schiarimento, ma deve essere ripetuto ogni anno. Si può fare anche con il laser CO2 o altri tipi di laser che danno buoni risultati subito, ma possono causare recidive. Bisogna fare attenzione perché questo tipo di trattamenti possono provocare infiammazioni e problemi in fase post operatoria».

Per migliorare l’estetica dei genitali
Se alcuni interventi di chirurgia plastica intima hanno un obiettivo funzionale, in altri lo scopo è prettamente estetico. Tra questi il ringiovanimento vulvare, per migliorare l’aspetto esterno dei genitali femminili, e la liposcultura del mons pubis e delle grandi labbra: eseguita tramite tecniche di lipoaspirazione e tecniche di innesto di grasso autologo (o lipofilling), viene impiegata soprattutto pnel caso di grandi labbra ipotrofiche o prosciugate con l’età.

 

[Link: Glamour.it]

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